Crea sito
Viajar descanta, ma chi parte mona torna mona

Collio-#AndarPerCantine_e_Anfora

#AndarperCantine

Collio, Brda e Anfora (Qvevri)

 

Ancora un viaggio, seppur breve, e ancora una volta si ripresenta la rubrica #andar per cantine. Questa volta è l’occasione per conoscere da vicino alcune realtà vitivicole del Collio Goriziano e della Brda Slovena, per parlare coi produttori, per curiosare tra cantine, vigneti e anfora. E’ in fatti, grazie al visionario percursore Gravner, che la zona collinare a cavallo tra Italia e Slovenia è diventata la culla della rinascita delle anfore per la produzione di vino. Gravner alla fine degli anni ’90 importa i primi qvevri ( anfore) dalla sua patria: la Georgia. Nel piccolo stato caucasico infatti l’utilizzo dei qvevri è vecchio almeno quanto la viticoltura. E al grido di #anfora-my-love volevo visitare di persona alcune cantine, parlare coi produttori, tempestarli di domande.

Sono andato a Trovare Alexis e Jannis Paraschos, Emanuele e Andrej Erzetic

Collio-Brda e Collio

BRDA&COLLIO

Questo weekend lungo in mezzo alle colline del Collio era l’occasione per ridare un occasione ad una zona da me non molto considerata nonostante abbia studiato e vissuto 5 anni lì vicino, a Trieste.

COLLIO&BRDA

Non sono le prime zone collinare dominate dalla viticoltura: ne ho viste di un struggente romanticismo nelle langhe  degne di una tavolozza di un pittore rinascimentale nel sud della Toscana.

Queste colline hanno un carattere molto più selvatico e minerale. Ci ti arrampichi su per stradine pericolosamente strette, andando in un vortice di tornanti che disegnano la collina come fosse una Girella Motta! La famosa mineralità di queste colline deriva dalla’essere  originariamente un  fondale marino di un mare preistorico. Ma essa ne determina anche la povertà del suolo in termini di fertilità per le piante. Qua c’è solo la vite. Punto.

Collio&Vigneto San Floriano del Collio

Collio in italiano e Brda in sloveno sono i nomi di un territorio di sparute borgate di poche case di campagna, disseminate per questi tortuosi colli che, con la loro andare irregolare si prendono gioco dei vecchi confini tra italia e slovenia .

A Dobrovo, unico vero paese di queste valli, incontri alcune forme che ti ricordano la vita quotidiana ( panettiere, banca…). Ma il paesaggio, reso un poco spettrale dalla neve mattutino,  è lo specchio del territorio italiano. Terreno povero la ponca, questa marna argillosa  che costituisce il sottosuolo di queste zone risale al periodo eocenico.

Lo spettacolo trasmette una sorta di è uno struggente quiete: un sentimento che ha sia qualcosa che ha a che fare con lo smarrimento sia con una sorta di serenità. Sarà il silenzio che ti circonda, sarà lo spettacolo della naura in letargo, ma è un sentimento strano,quello provato sul Collio.

Località Višnjevik Dobrovo

#Tenerife-Andarpercantine

 

 VITICOLTURA A TENERIFE

Giusto per dare due indicazioni sulla viticoltura dell’ isola di Tenerife è utile dire che il grosso della produzione di uva a baccarossa è rappresentato dal listan negro e in piccola parte dal negramoll, e in quella a bacca bianca dal listan blanco.Da queste uve si producono dei rossi vinificati in acciaio non indimenticabili ( tinto tradicional), dei rossi soverchiati da qualche mese di barrique ( tinto barrica) e un bianco (blanco afrutado) che piace molto per la sua dolcezza.

BODEGA MARBA

Il dueño Don Domingo,anche se di fretta, ci accoglie con gentilezza e voglia di raccontarsi. Nella sala degustazioni poi è orgoglioso di mostrarci tutti i premi ricevuti dai suoi vini ( alcuni vinti in portogallo e belgio per il suo rosato.

La sua bidega infatti è sinonimo di cura, dedizione e alta qualità in vigna. Mentre parla, Don Domingo, trasmette l’amore per il proprio lavoro e tutta la pignoleria che mette nella lavorazione dei suoi vini. Ho assaggiato un rosato, arte difficile, dall’interessante e delicato bouquet floreale ( rosa canina e violetta) e da una elegenza spiccata in bocca. Un vino glu glu!
Interessante anche il suo tinto barrica, con un naso di piccola frutta rossa e un soave balsamico e un tannino già abbondantemente smussato dal legno.

 

 

BODEGA DOMINGUEZ

Una altra bodega, questa volta nel pieno del paesino di Tacoronte, con una lunga storia e vigne anche di 50 anni. DOMINGUEZ cuarta generacion infatti è il nostro me di una azienda vitivinicola con una solida storia e conoscenza del territorio alle spalle. Oltre ai soliti listan negro vinificato in acciaio e al fresco listan blanco, la bodega ha l’orgoglio dì presentare dei rossi dai lunghi ( per gli standard canari) affinamenti: un negramoll e un castellana negra in purezza. Mentre il negramoll avrebbe bisogno di un anno di affinamento ulteriore in bottiglia, la castellana negra ha già dei tannini vellutati e non aggressivi.

#Tenerife-Sur

#TenerifeSur-Los Gigantes y Los Cristianos


La parte più interessante della mia permanenza nel sud dell isola è stata sicuramente a los Gigantes. AnChe con uno sguardo rapido e approssimativo come il mio la differenza si nota immediatamente non solo per il clima sicuramente più mite. O forse proprio per questo che la parte sud di tenerife è letteralmente invasa da orde di turisti nord europei che fuggono dal gelo del continente.

Los Gigantes, frazione di Santiago del Teide, possiede una concentrazione mostruosa di alberghi orrendi con pochi eguali ( abano terme per dirne uno) ed è una delle mete preferite di pensionati europei. Ti pare pure di cattivo gusto andarci tanto abbassi l’età media!
Ma e’ dal suo piccolo porto che partono le escursioni per andare ad ammirare l’imponenente muraglia di roccia de los acottilados e cercare di vederebda vicino, nel loro abitat naturale, i delfini tropicali. Mammiferi d’acqua d’intelligenza sopraffina che, con pazienza infinita, sopportano la marea di barche e turisti con smartphone alla ricerca di un video da mostrare agli amici al ritorno. Io compreso, por supuesto!

#Tenerife-SantaCruzDeTenerife-Laguna

 

SANTA CRUZ DE TENERIFE

Santa Cruz è il capoluogo dell’isola di Tenerife, nonchè il primo posto dove incomincia questo giretto spensierato alle isole Canarie, Spagna.

La città ha delle similitudini con altre città di mare: un gugantesco e bulimico porto con alle spalle un agglomerato urbano che si arrampica sulle montagne. Un po’ mi ricorda una Trieste meno matta e affascinante. Il centro è costituito da una serie di viali dove trovare i vari templi dello shopping capitalista. La parte più interessante sono la miriade di  tapas bar, tascas e  ristoranti sempre pieni che danno vitalità al centro amministrativo di Tenerife.

SAN CRISTOBAL DE LA LAGUNA

Una delle città più antiche dell’isola è stata costruita nel XX secolo secondo uno stile coloniale che ho già incontrato in altre parte del mondo:in Bolivia e in Argentina per esempio.

Il centro  ha un fascino che solo  quel l’architettura coloniale sa dare:  l’armonia e la pulizia di una architettura bella e sobria allo stesso tempo. La città è anche il centro universitario dell’isola, ragion per cui pullulla di localini e cafe sempre pieni all’inverosimile.

A qualche minuto di guagua (il nome locale per il bus)  si trova un mirador in cui si riesce a restare a bocca aperta per lo spettacolo che regala la visuale sulle valli circostanti, su metà dell’isola e, dietro le nuvole, il turbolento vulcano Teide. In mezz’ora il tempo è cambiato cinque volte: munitevi di k-way e non ve ne pentirete!

 

Follow girandoliere.org

Translation


Post di Viaggio

TravelPhoto Playlist




Forgot?
Register
17 visitors online now
0 guests, 17 bots, 0 members
Max visitors today: 19 at 09:50 pm UTC
This month: 22 at 04-11-2018 09:40 pm UTC
This year: 31 at 03-14-2018 04:09 pm UTC
All time: 298 at 09-20-2017 10:11 pm UTC