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Viajar descanta, ma chi parte mona torna mona

Posts tagged pachamama

Mini_Restyling Vagabondaggi

 

Buona Estate a Tutti,

avendo qualche serata libera in tranquillità mi sono dedicato ad un piccolo restyling della sezione del blog detta Vagabondaggi.

I vagabondaggi non sono altro che le pagine riassuntive dedicate ad ogni singolo viaggio, contenenti le info di base come l’itinerario di viaggio, la mappa dello stesso,i link alle moleskine ( post di viaggio) e una slideshow delle foto più carine scattate durante lo stesso.
Insomma una presentazione del viaggio in una sola pagine del blog con tutte quelle informazioni che a prima vista potrebbero servire ai lettori che vogliono delle info veloci.

Per quanto riguarda i viaggi più consistenti ho rivoluzionato la parte del percorso (o itinerario se preferite) con una nuova veste grafica più immediata e intuitiva. Adesso sta a voi giudicare se e come è venuto…per il momento vi elenco i principali “Vagabondaggi” restaurati ( cliccandoci sopra sarete automaticamente re-indirizzati alla pagina voluta):
* Eireann-An Irish Trip ( 2003)
* España (2008)
* Un sueño argentino ( 2009)
* Dandalù (2010)
* Pachamama (2011)

STAY TUNED!!!
PS: RIMANETE COLLEGATE….A BREVISSIMO UNA “SOLARE” E INCREDIBILE SORPRESA SULLE PAGINE DI QUESTO BLOG….ABBIATE PAZIENZA SOLO QUALCHE GIORNO!!!!

 

 

 

 

 

 

Pachamama-Riportando Tutto a Casa

Carissimi,

permettemi, a costo di essere un po’ ( solo un po’ promesso) melanconico,  di estendere la sensazione strana che prende lo stomaco e a volte la testa di ritorno da un cammino.  Qualche giorno l’atterraggio, quando il corpo ha cominciato a smaltire le fatiche che annebbiavano la testa, mi fermo a contemplare i propri pensieri. A chiunque sarà capitata questa sensazione…a me è successa mentre guardavo il cielo notturno…aspettando un sonno che non voleva venire.

Questo, almeno per me, non ha nulla a che vedere con la fine fisica del viaggio, come esso dovesse avere un inizio e una fine, ma molto più semplicemente l’inizio di una nuova fase del viaggio…quella in cui pensieri, emozioni e sensazioni emergono prepotentemente e lottano per uscire…

In questo senso si apre una nuova fase: il tesoro di un cammino è maturo per uscire e per portarti i doni che questa esperienza ti ha lasciato come tanti invisibili segni nel corpo e nella testa. Questa è la ricchezza impagabile del viaggio…credo…

ps: lo so che state aspettanto le foto….allora la pagina riassuntiva del viaggio…con tutti i percorsi, moleskine di viaggio e le attese foto…la trovate qui

Pachamama-Palermo, Capital Federal Buenos Aires

Passeggiando nel tardo pomeriggio, mi trovo ad iniziare a conoscere questo quartiere, nell’altra visita solo sfiorato…

E gironzolo…gironzolo…talmente tanto che mi dimentico persino di scattare foto. Mi immergo in questo quartiere con una strana sensazione di stupore. Quella sorpresa nel vedere Capital Federal cosi’ nuovamente diversa dal resto della citta’.

In questo autunno piovoso, Palermo ha un cappotto leggero dove si vanno a posare le foglie gialle che cadono dai molti alberi lungo i viali. D’aspetto curato, il quartiere borghese non si veste d’un liberty altoborghese come la vicina Recoleta. Esprime una sua quiete di viali, parchi e casette basse.

L’effetto e’ quello di una romantica decadenza nostalgica. Il che non dispiace gli occhi e i sensi del visitatore dal passo lento quale, ad esempio, sono io….

Pachamama-San Pedro de Atacama

Un’altravolta in Chile…un’altra volta di passaggio per questo paese Lungo e stretto anche se questa volta e’ differente.

Per carita’ non sono mai entusiasta di passare per il caro e poco economico chile..

A volte i casi della vita, come in Peru’, riservano delle sorprese che non t’aspetti…ma ti cambiano la giornata. Cominciata con lapreoccupazione di come arrivare in Cile( e di come fare per i soldi) una volta arrivato…la giornata ha decisamente un’altra piega.

Riuscito a risolvere, grazie all’aiuto di Sebastian el conductor, il problema di come arrivare in Cile..ho finalmente preso una sgangherata corriera per San Pedro.
Qui comincia il viaggio, proprio duranteil noiosissimo e lunghissimo controllo frontaliero. Mentre sono in attesa di completare il tutto, attacco bottone con un ragazzo che si rivelera’di Barcellona ( sono recidivo..lo so).
Insomma..si comincia achiaccherare..da cosa nasce cosa, da chiacchera a chiacchera, dall’autobus si passa all’idea di mangiare insieme.
E’ qui nasce la voglia di discutere con passione con Vidal e Soledad( incinta di 4 mesi) dei rispettivi paesi, delle scelte, di latinoamerica. Dopo due ore e mezza di discussioni e di un benvenuto pieno di calore umano ci alziamo da tavola per darci appuntamento per la cena…

Pachamama- Uyuni…San Pedro de Atacama 3d/2n

Parte I- Cronache dal Salar

Tu che leggi i resoconti di miei viaggi vorresti che cercassi di descriverti l’accecante splendore che gia’ si vede da lontano.
Il lago salato( l’acqua e’ evaporata millenni fa) abbaglia d’un bianco infinito all’orizzonte..la visione acceca non solo per il riflesso del sole a questa altitudine molto vicino.

E’ il senso del senza limite che ti lascia una vaga inquietudine dell’essere sperso nelll’illimitatezza…la sensazionebti lascia basito e stordito…

Gli occhi si aprono nel vedere una distesa bianca di sale a perdita d’occhio..si rimpiccioliscono al riflesso del sole…sul Salar. Anche quando incorri nell’isola del pescado, che a dispetto del nome e’ un’ oasi di cactus millenari.

In quest’atmosfera rarefatta i pensieri si perdono..

 

Parte II-La Fata Morgana del Deserto
Non e’ come te lo aspetti…il paesaggio del desero della reserva eduardo alvara…

Il deserto, all’interno della riserva ha ben altro colore:il rosso vermiglio. Fatto di pietre, di cui molte sbriciolate, a formare una insidiosa serie di vallate rossastre e polvere ( il colore e’ dovuto all’azione millenaria dei minerali) oltre a decine di km di nulla che non sia pietrisco, l’unica variante la offre il lagomdi pietra. E’ eufemisticamente chiamato cosi’ una zona semicollinare in cui sipossono vedere enormi pietre a qualche decina di metri l’una dall’altra.
C’ e’ un solo suono qui…il silenzio e’ interrotto solo dal sibilare furente del vento.

La Fata Morgana del deserto

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