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Viajar descanta, ma chi parte mona torna mona

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El sueño argentino- foto porteñas

FOTO DI BUENOS AIRES

Dato che molti di voi me le hanno chieste posto alcune foto, assolutamente per libera associazione mentale e delirante come d’altronde siete abituati…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un sueño argentino- una semana de viaje

UNA SETTIMANA DI VIAGGIO

Davanti alla spiaggia di Puerto Madryn stamattina, prima di andare al Terminal degli Omnibus, con una bella giornata di sole, mi è venuto spontaneo pensare ad una settimana di viaggio passata.

E pensare ad una settimana di viaggio vuol dire, per me almeno, pensare al sorriso che ho nel mio viso in questi giorni. E mi è venuto spontaneo chiedermene il motivo…e altrettanto spontanea è stata la risposta.

Il sorriso di questa settimana, il motivo che non solo mi fa continuare, ma me lo fare con ancora più entusiasmo di quando sono partito è il contatto umano.

Sono stati tutte le persone interessanti e belle che ho incontrato, con cui ho parlato, con cui mi sono confrontato in questa settimana.

Come poter descrivere le chiaccherate con Stefan e Bianca che volevano comprare una macchina per fare un anno di viaggio in LatinoAmerica? Come descrivere la gioia nel farmi descrivere Buenos Aires da Pablo, Camilla e Daniela chicos portenos? Come raccontare la gioia di partecipare ad una cena a Madryn, con 7 donne , e essere coccolato dalla padrona di casa, 72enne con un’energia incredibile? Come trovare le parole per descrivere la gioia nell’incontrare casualmente un viaggiatore italiano perso da un’anno nella locura argentina?

Certo grazie a CouchSourfing, ma anche alla curiosità e alla casualità dell’incontro….

e allora mi viene da pensare che il mio sorriso derivi da questo…da questi incontri…dall’aver sentito di essere più ricco di calore umano, di complicità tra viaggiatori, di umana voglia di condividere un pezzo di strada…

e mi sembra di andare nella direzione giusta…nel cercare questo mio “sur”…questo concetto mentale oltre che geogragico…insomma

ci sto prendendo gusto…

Un sueño argentino- Avenida 9 de Julio, av. de Mayo y l’associacion Madres de Plaza de Mayo

come si fa a descrivere questa avenida? Come si fa a trovare le parole per dare un’idea dell’avenida del 9 de Julio ( data dell’indipendenza 9.07.1816 dalla spagna)…l’avenida che taglia in due tutto il centro con la sua larghezza di 125 metri???

sono onesto fin da subito: non mi piacciono i centri delle metropoli, non riesco ad apprezzare queste opere mastodontiche, queste orde di persone e macchine. Vedo solo un caotico, caoticissimo via vai senza meta. L’ho detto prima, non pretendo di essere obbiettivo, perchè non sono predisposto ad apprezzare questa mastodonticità!!!!

Molto apprezzato invece è il centro culturale dell’associazione “de las madres de plaza de mayo”, con la sua carinissima libreria straripante di libri….che una mattinata non è sufficiente.Dove si possono trovare veramente delle cose fantastiche: dai fumetti alla letteratura argentina, da testi di psicologia e filosofia, ad un ricco prontuario su questioni politiche e di lotta da tutto il latinoamerica.

Voglio segnalare inoltre, il bar della libreria ( av. Irigoyen 1584, Buenos Aires)dove si può mangiare anche veg( cosa estremamente difficile qui!!!) a prezzi irrisori ( si va dai 10 ai 15 pesos/ 2-3 € per una varietà notevole di piatti)in un ambiente molto casereccio.

Un sueño argentino-Puerto Madero y Cs

La noche porteña de puerto madero

Stasera primo incontro porteño, con un ragazzo contattato attraverso couch surfing. Pablo, questo il nome del ragazzo, si e`dimostrato una persona molto gentile e disponibile e sopratutto interessata ad avere la visione dei visitatori stranieri sulla sua citta’. Abbiamo parlato molto di questa metropoli e dei suoi quartieri, delle sue contraddizioni, delle sue bellezze e delle sue bruttezze. Abbiamo condiviso molto lo spirito di confrontarsi rispetto alle esperienze di viaggio e allo scambio reciproco che nasce dall’incontro tra il “locale” e “lo straniero”. Particolarmente emozionante e’ stato il suo racconto del viaggio fatto qualche anno fa in Italia alla ricerca della terra del suo bis-nonno, emigrato a 5 anni in Argentina.

Sono convinto che questo sia il primo di una serie di chiaccherate che vorrei fare, perchè sono convinto che già da ieri sera sono più “ricco”….

E di sicuro ne ha beneficiato anche il mio spagnolo…con un professore attento e comprensivo come lui!!!! :DDD….al di là di questo sono soddisfatto anche del fatto che da quando sono qui la comunicazione e la comprensione tra me e gli altri non ha avuto grossi problemi…insomma il fatto di riuscire a parlare tutta la sera…e non solo di ordinare al bar o prenotare l’ostello una piccola punta di soddisfazione me la dà!!!

Puerto Madero: potrei essere veramente rapido nel descrivere il quartiere portuale, completamente ri-costruito, per volontà del governo centrale, a partire dalla metà degli anni ’90. ha sicuramente il pregio di avere un gran bel “paseo” lungo il fiume. Ma altrettanto evidente sono gli ecomostri moderni d’acciaio e cemento, intervallati da ristoranti da alta borghesia porteña!!

Un sueño argentino-La boca

la boca

cosa dire della boca? Ad essere sincero l’impressione che mi ha dato, di primo acchito, è di molto peggiore a qualsiasi aspettativa. Sembra che abbiano trapiantato disneyland in una qualsiasi periferia metropolitana. È incredibile il contrasto che ti acceca quando metti piedi in questo quartiere…tra il caminito, calle consacrata allo sfruttamento intensivo di turisti in manica corta e fotocamera, e il resto del quartiere. L’impressione che se ne ha, girandoci di giorno ( forse derivante anche dal fatto che tutti ti hanno messo in guardia) è che è bene passare inosservati. Pochi gingilli in mano, anzi proprio nessuno.

Certo non sarà un quartiere in cui si può girare ostentando feticci da occidentale medio ( il che sarebbe stupido comunque), ma almeno ha il grande pregio di essere vero. Non mediato da strutture e negozio unicamente per turisti.

E girando per le stradine che sono riusciuto a scovare qualche scorcio interessante, qualche angolo o strada che hanno stuzzicato la bramosia della mia macchina fotografica. E di questo devo essere soddisfatto. Molto di più della parte costeggiante il mar de la plata.

E poi…e poi la bombonera….e magari per me, che ho ancora un contro non sanato con il futbol, è stata una sorpresa. Ci sono andato sostanzialmente per una promessa fatta a due amici: senza la loro amicale insistenza non credo che l’avrei fatto.

La bombonera, lo stadio del mejor equipo del mundo ( da definizione del taxista conosciuto appena arrivato a BA)….di lunedì….vuoto….mi ha dato i brividi. Mi ha spiazzato….che ero il primo a non credere di poter avere una tale reazione, io così distaccato…eppure lo senti…nell’aria.

la Bombonera

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