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#Tenerife-Andarpercantine

 

 VITICOLTURA A TENERIFE

Giusto per dare due indicazioni sulla viticoltura dell’ isola di Tenerife è utile dire che il grosso della produzione di uva a baccarossa è rappresentato dal listan negro e in piccola parte dal negramoll, e in quella a bacca bianca dal listan blanco.Da queste uve si producono dei rossi vinificati in acciaio non indimenticabili ( tinto tradicional), dei rossi soverchiati da qualche mese di barrique ( tinto barrica) e un bianco (blanco afrutado) che piace molto per la sua dolcezza.

BODEGA MARBA

Il dueño Don Domingo,anche se di fretta, ci accoglie con gentilezza e voglia di raccontarsi. Nella sala degustazioni poi è orgoglioso di mostrarci tutti i premi ricevuti dai suoi vini ( alcuni vinti in portogallo e belgio per il suo rosato.

La sua bidega infatti è sinonimo di cura, dedizione e alta qualità in vigna. Mentre parla, Don Domingo, trasmette l’amore per il proprio lavoro e tutta la pignoleria che mette nella lavorazione dei suoi vini. Ho assaggiato un rosato, arte difficile, dall’interessante e delicato bouquet floreale ( rosa canina e violetta) e da una elegenza spiccata in bocca. Un vino glu glu!
Interessante anche il suo tinto barrica, con un naso di piccola frutta rossa e un soave balsamico e un tannino già abbondantemente smussato dal legno.

 

 

BODEGA DOMINGUEZ

Una altra bodega, questa volta nel pieno del paesino di Tacoronte, con una lunga storia e vigne anche di 50 anni. DOMINGUEZ cuarta generacion infatti è il nostro me di una azienda vitivinicola con una solida storia e conoscenza del territorio alle spalle. Oltre ai soliti listan negro vinificato in acciaio e al fresco listan blanco, la bodega ha l’orgoglio dì presentare dei rossi dai lunghi ( per gli standard canari) affinamenti: un negramoll e un castellana negra in purezza. Mentre il negramoll avrebbe bisogno di un anno di affinamento ulteriore in bottiglia, la castellana negra ha già dei tannini vellutati e non aggressivi.

#Tenerife-Sur

#TenerifeSur-Los Gigantes y Los Cristianos


La parte più interessante della mia permanenza nel sud dell isola è stata sicuramente a los Gigantes. AnChe con uno sguardo rapido e approssimativo come il mio la differenza si nota immediatamente non solo per il clima sicuramente più mite. O forse proprio per questo che la parte sud di tenerife è letteralmente invasa da orde di turisti nord europei che fuggono dal gelo del continente.

Los Gigantes, frazione di Santiago del Teide, possiede una concentrazione mostruosa di alberghi orrendi con pochi eguali ( abano terme per dirne uno) ed è una delle mete preferite di pensionati europei. Ti pare pure di cattivo gusto andarci tanto abbassi l’età media!
Ma e’ dal suo piccolo porto che partono le escursioni per andare ad ammirare l’imponenente muraglia di roccia de los acottilados e cercare di vederebda vicino, nel loro abitat naturale, i delfini tropicali. Mammiferi d’acqua d’intelligenza sopraffina che, con pazienza infinita, sopportano la marea di barche e turisti con smartphone alla ricerca di un video da mostrare agli amici al ritorno. Io compreso, por supuesto!

#Tenerife-SantaCruzDeTenerife-Laguna

 

SANTA CRUZ DE TENERIFE

Santa Cruz è il capoluogo dell’isola di Tenerife, nonchè il primo posto dove incomincia questo giretto spensierato alle isole Canarie, Spagna.

La città ha delle similitudini con altre città di mare: un gugantesco e bulimico porto con alle spalle un agglomerato urbano che si arrampica sulle montagne. Un po’ mi ricorda una Trieste meno matta e affascinante. Il centro è costituito da una serie di viali dove trovare i vari templi dello shopping capitalista. La parte più interessante sono la miriade di  tapas bar, tascas e  ristoranti sempre pieni che danno vitalità al centro amministrativo di Tenerife.

SAN CRISTOBAL DE LA LAGUNA

Una delle città più antiche dell’isola è stata costruita nel XX secolo secondo uno stile coloniale che ho già incontrato in altre parte del mondo:in Bolivia e in Argentina per esempio.

Il centro  ha un fascino che solo  quel l’architettura coloniale sa dare:  l’armonia e la pulizia di una architettura bella e sobria allo stesso tempo. La città è anche il centro universitario dell’isola, ragion per cui pullulla di localini e cafe sempre pieni all’inverosimile.

A qualche minuto di guagua (il nome locale per il bus)  si trova un mirador in cui si riesce a restare a bocca aperta per lo spettacolo che regala la visuale sulle valli circostanti, su metà dell’isola e, dietro le nuvole, il turbolento vulcano Teide. In mezz’ora il tempo è cambiato cinque volte: munitevi di k-way e non ve ne pentirete!

 

#Tenerife-presentazione

#TENERIFE

una piccola presentazione

Perchè Tenerife? Troppo facile rispondere perhcè non ci ero mai stato! E troppo facile rispondere perchè almeno spero di trovare una temperatura un poco più gradevole del gelo incredibile che sto (mal) sopportando in Italia.

Eppure uno dei grossi motivi è proprio questo: trovare un posto con un clima un pochino più mite che in Italia e che magari mi offra qualche spunto per passare una decina di giorni in maniera spensierata. Quest’anno non è anno da grandi viaggioni sulle Ande con lo zainone sulle spalle e nemmeno da scorribande caraibiche.

Un po’ di sole, la possibilità di qualche escursione in mezzo alla natura e cibo buono: non chiedo altro per un giretto all’insegna del cazzeggio a oltranza!

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