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Viajar descanta, ma chi parte mona torna mona

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SalentoMeStaPresciu-Ionica

 

Costa Ionica

Se si arriva dalla costiera, una volta superata Santa Maria di Leuca, gli scogli ti accompagnano solo per qualche altro chilometro per poi declinare in sabbia finissima.  La nostra lunghissima spiaggia caraibica comincia con Lido Marini e prima di arrivare a Porto Prosciutto, si snoda per decime di chilometri di spiaggia spesso poco conosciuta.

La costa Ionica, dalla sabbia dolce e invitante, può vantare uno dei più emozionanti tratti di costa mediterranea e un fascino selvaggio.

#girandoliere #salento #costaionica

 

SalentoMeStaPresciu-Adriatica

Costa Adriatica

Per avere una idea di cosa è la costa adriatica

LEUCA

Santa Maria di Leuca, la sua inossidabile bellezza e la Madonna che, dall’alto, divide e dà la sua benedizione alla costa adriatica e a quella ionica. Per chi non l’ha mai vista e per chi si scattariscia 100km per andare a vederla, la processione della Madonna sul mare che si tiene a Leuca è una esperienza straordinaria, di Sud e Magia.

#girandoliere #salentomestapreciu

CASTRO

Il piccolo accampamento militare ( castrum in latino)  è una delle perle più belle della costa  salentina. Non è solo l’aurea leggendaria che circonda il suo castello, fortezza da cui i messapi prima e i romani poi, controllavano tutta la litoranea adriatica. E nemmeno solo la meraviglia della grotta Zinzolusa, talmente bella e fragile da essere scelta da Carmelo Bene come parziale set per il suo capolavoro, Nostra Signora dei Turchi.

 

OTRANTO

#girandoliere #salento #otranto

Cosa dire di più della perla bianca? cosa dire di più del suo piccolo centro, patrimonio Unesco dal 2010 ? cosa dire della porta d’italia sul mediterraneo e sul medio oriente?

Solo passeggiare in punta di piedi e lasciarsi cullare dai vicoli, fermarsi ed assaporare il mare.

 

 

Finibus Terrae- Ringraziamenti

 

 

 

 

 

La nostalgia canaglia che mi attanaglia mentre scrivo questo post e’ l’altra faccia della medaglia di un immenso grazie per questa terra e per le sue genti: senza di loro la bellezza di questa terra non sarebbe cosi’ viva!
Per la generosita’,il calore e le infinite discussioni sul dialetto a Massimiliano, Fernando e Marco di Lecce
Per i porzioni “leggere” di orecchiette, l’ironia, la genuina e calorosissima ospitalita’, il loro esserci Lucia, Angelo e Mary di Struda’
Per l’incredibile aiuto nelle difficolta’, la generosita’ grande grandissima immensa, le pazienza nel mostrare e spiegare i segreti della campagna e l’affetto gigantesco che mai potro’ ripagare a Salvatore, Liliana e Anna di Martano .Con la menzione speciale per Nonna Maria e la sua tavola imbandita.
Per un cuore grande come lu capu, gli insegnamenti sul vino bio e la farina un grazie iperbolico a Antonio, Anna e Manuela di Tricase.
Per le serate, il calcetto e il karaoke un ulteriore grazie a Salvatore S., Salvatore C., Francesco, Massimiliano e Alessandro di Specchia
Per avermi fatto sentire piu’ che a casa, meglio che a casa, poppita in mezzo a poppiti, per un amicizia e un legame piu’ lungo dell’ Adriatico un grazie incommensurabile a Nuccia, Niccolo’, Luciana, Claudia e la piccola Giorgia, Pasquale, Erika e la piccola Viola di Specchia
Per  dire grazie all’amico ritrovato, al compare, al fratello acquisito Alvaro di Specchia. Non ci sono parole che possano esprimere il sentimento di gratitudine: non mi resta che fraternamente abbracciarti piu’ forte che posso!

Finibus Terrae- Gioie e dolori di un cicloviaggio salentino

 

 

 

 

 

 

+

Viaggiare in bici ne lu salentu offre la possibilita’ di percorrere strade secondarie da ammirare: costiere a picco sul mare piu’ bello del mondo, uliveti secolari a perdita d’occhio e pajare ( vecchie case di campagna) sono luce per gli occhi.
Gli sguardi increduli e stupefatti delle persone mentre pedalavo: non credevano ai loro occhi!
La cortesia e la disponibilita’ rinomata dei salentini aumentava quando mi vedevano arrivare con la bicicletta!

In due settimane non ho incontrato nessuno, ma proprio nessun cicloviaggiatore...e a volte mi sarebbe piaciuto incrociare saluti complici di gioie e fatiche
Le domande idiote di qualcuno che, dal suo Suv, dopo avermi guardato terminare l’ennesima salita mi faceva i complimenti con un sorriso beota.
I cosidetti percorsi cicloturistici del basso salento e le ciclabili di lecce: mettere dei cartelli nelle strade di campagna senza un minimo di percorso o collegamento e’ perfettamente inutile; pitturare i marciapiede di lecce con dei disegni di bicicletta NON e’ fare una ciclable, e’ fare una stronzata!
Il servizio trasporto bici FSE: e’ un servizio quello per cui devi chiamare un telefono per vedere se quel treno ha il vano apposito?se poi non ti rispondono come e ‘ successo a me? Devi andare alla stazione a litigare con il capotreno perchè non c’è il vano bici? Organizzare degli orari in cui segnali quali treni hanno il trasporto bici e quali no e’ cosi’ impossibile?

Finibus Terrae- il Capo di Leuca

 

 

 

 

 

 

Specchia

Lo premetto: mi e’ impossibile essere obbiettivo e distaccato…ci ho passato l’estate per 18 anni in un paesino arrocato nel colle piu’ alto del Salento ( 131 metri s.l.m.) improvvisamente assunto tra i borghi piu’ belli d’Italia. L’opera di trasformazione e valorizzazione svolta negli ultimi dieci anni ha sicuramente avuto dei meriti innegabili: il continuo aumento delle presenze si turisti e la bella ristrutturazione del centro storico sono innegabili. Dopo 15 anni che non tornavo la sensazione di straniamento e di stupore e’ stata innegabilmente forte. Restano, accanto accanto ai meriti di aver sistemato e abbellito centro storico, palazzo della biblioteca comunale e castello, anche gli atavici problemi di mobilita’ di un paese raggiungibile SOLO in auto e con uno stato pietoso delle strade.

Alessano

Questo paesotto dti 5000 abitanti mi piace chiamarla la piccola perla del Sud Salento. Lungo la strada che da Maglie porta al Capo di Leuca, su un piccolo colle, sorge questo pittoresco borgo dagli edifici di bianco tufo. Il dedalo di vicoletti e coorti parte da Piazza Don Tonino Bello ( conosciuta semplicemente come la “chiazza” ) disegnando un piccolo labirinto di uscii, patii, finestre e donne sedute in strada a prendere il fresco. Una gioia, seppur piccola, per gli occhi che rimane costante negli anni!

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