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Viajar descanta, ma chi parte mona torna mona

Finibus Terrae- Gioie e dolori di un cicloviaggio salentino

 

 

 

 

 

 

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Viaggiare in bici ne lu salentu offre la possibilita’ di percorrere strade secondarie da ammirare: costiere a picco sul mare piu’ bello del mondo, uliveti secolari a perdita d’occhio e pajare ( vecchie case di campagna) sono luce per gli occhi.
Gli sguardi increduli e stupefatti delle persone mentre pedalavo: non credevano ai loro occhi!
La cortesia e la disponibilita’ rinomata dei salentini aumentava quando mi vedevano arrivare con la bicicletta!

In due settimane non ho incontrato nessuno, ma proprio nessun cicloviaggiatore...e a volte mi sarebbe piaciuto incrociare saluti complici di gioie e fatiche
Le domande idiote di qualcuno che, dal suo Suv, dopo avermi guardato terminare l’ennesima salita mi faceva i complimenti con un sorriso beota.
I cosidetti percorsi cicloturistici del basso salento e le ciclabili di lecce: mettere dei cartelli nelle strade di campagna senza un minimo di percorso o collegamento e’ perfettamente inutile; pitturare i marciapiede di lecce con dei disegni di bicicletta NON e’ fare una ciclable, e’ fare una stronzata!
Il servizio trasporto bici FSE: e’ un servizio quello per cui devi chiamare un telefono per vedere se quel treno ha il vano apposito?se poi non ti rispondono come e ‘ successo a me? Devi andare alla stazione a litigare con il capotreno perchè non c’è il vano bici? Organizzare degli orari in cui segnali quali treni hanno il trasporto bici e quali no e’ cosi’ impossibile?
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2 Comments

  1. Antonio's Gravatar Antonio
    14 September 2013    

    Il Salento, dove vivo e dove pedalo è, purtroppo, uno dei posti meno adatti per viaggiare in bicicletta. Io mi ostino ad usare la bici ogni giorno, vado a lavorare in bici sia in estate che in inverno ma sono sempre più convinto di essere un bersaglio sulla strada.
    Proprio oggi piccola passeggiata di 60km al mare… attraversando una città (!) che sarebbe meglio chiamare villaggio, credevo di aver spaccato il telaio della bici…. buche pronde e continue, le auto che mi toccavano i peli delle braccia, ad un certo punto mi ha sorpassato un’auto con un cane al finestrino che ha tentato di aggrapparsi al mio braccio con i denti… Tutta la strada con le auto che ti ignorano, ti sorpassano ad un filo di disatnza, ti sorpassano e subito girano a destra, invisibile agli incroci e il sorrisino idiota quando ti vedono pedalare. Ma non demordo…. uso la bici come principale mezzo di trasporto e continuerò a farlo. E riguardo alle FSE ho un sogno…. che smantellino le rotaie, asfaltino il percorso e lo facciano ciclabile. Solo così il Salento sarà cicloviaggiabile…. ma è un sogno appunto…

  2. 18 September 2013    

    caro antonio,

    quando parli della “temerarietà” di chi vuol andare in bici ne lu salentu mi riconosco!
    come nelle parolacce tirate ad ogni buca….anzi voragine sulla strada!
    a me basterebbe che le FSE si decidessero a scrivere quali treni hanno il bagaglio bici ( magari
    funzionante se non è troppo) e non dover litigare con i capitreni arbitrari…e dover “castimare i morti”
    e mi è dispiaciuto non vedere nessuno pedalare come cicloviaggiatore ( mentre sono rimasto stupito e
    contento di vedere più bici nei paesini…)

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