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Viajar descanta, ma chi parte mona torna mona

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La Strada etrusca- Città della Pieve/S.Casciano

Città della Pieve

Ci alziamo abbastanza presto per i nostri standard, considerando anche l’ora legale, e ci mettiamo ancora a giro: il nsotro zigzagare tra regioni oggi ci riporta in Umbria. Partiamo con l’idea di dirigerci a Città della Pieve, anche se nessuno dei due sa bene cosa aspettarsi.

E il centro italia ci riserva una gran bella sorpresa: ah somma gioia quando l’occhio cade su uno di questi borghi e paesini a cavallo tra Umbria e Toscana, tra Arezzo Siena e Perugia. Non ci sono solo le meraviglie gastronomiche per il palato…

Rosso e ambra, vinaccia e marrone non sono solo i colori dell’autunno ma anche le case e i vicoletti d’un borgo appollaiato dolcemente in collina, in un saliscendi di sapori e architettura medievale.

SAN CASCIANO DEI BAGNI

La sp320 taglia come un serpente i colli di questa ultima propaggine di provincia senese, che partendo dall’Umbria va a raggiungere l’antica strada romana Appia. i colori autunnali dipingono splendidi squarci per chi si prende la briga o il coraggio di non avere fretta: l’impagabile piacere di godere del paesaggio di una vecchia Toscana…di quella terra che veniva chiamata Tuscia. Lungo la strada che da Chiusi va verso il Lazio ci sono minuscoli paeselli curati, pittoreschi, addirittura d’una bellezza acqua e sapone. San Casciano è uno di questi: si gira in 20 minuti, possiede una collezione di gatti con il senso del divismo (…si mettono in posa davanti alla macchina fotografica) e una moltitudine di nonni molto socievoli…

La strada Etrusca-L’introduzione

fonte:www.wikipedia.it

Ciao a tutti!

come promesso nei precedenti post da qualche tempo mi gironzolava in testa l’idea di un giretto italico in autunno. E’ che ormai qualche anno che mi piace, accanto ad un viaggio più lungo, organizzare un breve giretto all’interno della mia penisola.

Per questa occasione ho deciso di ritornare in Italia Centrale e più precisamente nella regione storica dell’Etruria.

Mi piace sempre ritornare in Toscana, regione molto bella dal punto di vista paessaggistico, accogliente nelle genti e superba nei cibi della tradizionale culinaria. In particolare, accompagnandomi con un amico, cercherà di esplorare alcune terre della antica dodecapoli etrusca ( insieme di città pre-romane che formavano il nucleo originario della Lega di città autonome etrusche).

Oltre alle bellezze che sicuramente troverà questa escursione sarà un’altra occasione, credo, di scoprire la vera Italia, quella che stà e dà il suo meglio nelle cittadine e nei paesi. Credo sia irrinunciabile, se voglio capire di più l’anima italiana, tuffarmi senza remore in questo vagabondare per paesi e paesini. Venerdì si parte…volete venire con me?

Scacciapensieri-contrade e etruria

Scacciapensieri è il titolo per questo weekend in Toscana. Scacciapensieri come il nome della borgata di siena dove si trova il campeggio che ho scelto come base per questa gita per ritornare in Toscana.
E scacciapensieri come modus di immergermi in questo weekend…e trovare il piacere di partire nuovamente. Poco importa se sono pochi giorni a gironzolare e non un periodo più lungo…rilassarmi, passeggiare per il gusto di farlo, immortalare momenti e squarci…ritrovare, in una parola, il gusto del viaggio. Il viaggio lo assapori in punta di lingua come un sapore delicato che strappa un mezzo sorriso…lo stesso che, volente o forzato, hai in viso quando scopri che sia il primo treno è pieno…e pure il secondo…ed è solo per il gioco delle tre carte che riesci a trovare i biglietti per il terzo treno….’azz!!

sera
siena la prima impressione…siena che da’ il meglio di se’ all’ora della penombra..quando una brutta giornata di pioggia fa calare il sole all’imbrunire.
La carta di credito o il biglietto di visita di questa città la si ha infilandosi in bettole e osteria, assaporando con l’olfatto e l’udito le sue componenti culinarie. Vociare popolare di anziani mescolato all’odore pungente delle cucine rappresenta la somma di questo tuffo in toscana….
l’innaffiatura di un biologico chianti rosso, robusto di fisico, pedante di passo e ciarliero di conversazione rappresentano la summa della toscanità espressa da questa borgata, eletta capologuogo di provincia.
Il pastone che si crea in bocca di odori e sapori, il gusto rarefatto dalla pastosità, la vista abbacinata nella visione sghemba hanno portato in dote il primo giorno di una visita in etruria.

ps: a breve….brevissimo le foto!!!

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